Come si gioca a Zooloretto

Vincitore del famoso premio Spiel des Jahres del 2008, oggi vi presentiamo un gioco da tavolo dedicato al mondo degli animali. La meccanica di gioco è quella di Coloretto, per cui se sapete giocare al primo, sapete già giocare a Zooloretto, in pratica si sostituiscono i camaleonti di diversi colori con diverse specie di animali: al vostro turno o pescate una tessera animale e la aggiungete ad un “carretto”, o prendete un “carretto” con utti gli animali che ci sono sopra e li aggiungete al vostro zoo. Solo i tre tipi di animali che possedete in maggior numero vi farà fare punti a fine partita, mentre gli animali “eccedenti” vi fanno perdere punti. Per giustificare il fatto che il gioco è venduto in una grossa scatola, in realtà Schacht ha aggiunto un po’ di ciccia, andando ad aggiungere altri elementi e meccaniche alla base di Coloretto. La principale meccanica aggiuntiva si basa sulle monete. Le monete vi permettono di riorganizzare il vostro zoo, di comprare tessere animale agli altri giocatori o di scartare quelle indesiderate, perfino di aggiungere un quarto recinto al vostro zoo (permettendovi così di fare punti con quattro specie diverse di animali invece che tre). E’ molto utile, aggiunge profondità ed interazione al gioco, permettendo anche a volte di schivare quelle situazioni critiche in Coloretto quando non vuoi prendere un set di carte (ahem, tessere) ma non vorresti nemmeno aggiungerne una. Le monete si possono ottenere completando i recinti (riempiendoli completamente con gli animali), ma esistono anche tessere “moneta” mischiate alle tessere animale, per cui a volte si ottengono dai carretti. Un’altra simpatica aggiunta sono gli animali fertili, che possono generare cuccioli. In pratica se nel vostro recinto avete due elefanti fertili (di sesso differente), vi nasce un cucciolo di elefante, ovvero una tessera elefante bonus. Ultima aggiunta, le bancarelle. Rappresentano punti extra e danno la possibilità di far valere punti a fine gioco anche a recinti con più di uno spazio vuoto. Le meccaniche, nelle loro linee essenziali, sono queste. E’ un gioco facile da spiegare, dalla grafica furbetta ed accattivante che attira subito le attenzioni dei giocatori occasionali. Si tratta di un gioco adatto ai principianti per complessità e grafica, ma che alla fine ha abbastanza contenuti da soddisfare anche gli appassionati. Per il calcolo dei punti a fine partita, i giocatori totalizzano punti solo per i recinti completi o a cui manca un solo animale e visto che per ogni specie di animale ci sono solo 11 esemplari (di cui 4 fertili, due femmine e due maschi). Ricordatevi che in un recinto ovviamente possono entrare solo animali di un’unica specie e le specie in gioco sono 8 (7 in quattro giocatori, 6 nelle partite a 3 e 5 in quelle a due). I recinti hanno capienze diverse: 6,5 e 4 quelli base e 5 quello aggiuntivo. Ogni recinto ha un doppio punteggio, da pieno e da quasi pieno: 10/6 quello più grande, 8/5 il secondo e 5/4 il terzo. Completare il recinto da 6 è fondamentale per la vittoria finale ma è l’unico che non da’ nessun bonus in monete. Nelle partite a 3 giocatori diventa indispensabile anche l’apertura e il completamento del recinto aggiuntivo (9/5) e quindi occorre far cassa per poterlo comprare (costa 3 monete). La tecnica migliore è quella di completare in prima fase il recinto da 5 che da’ un bonus di due monete e, successivamente, spostare gli animali nel recinto da 6. Avere qualche moneta da parte, anche a volte a discapito di qualche esemplare interessante, permette di avere una certa flessibilità nella propria strategia riuscendo ad adattarsi al flusso di animali portati dai “vagoni”.

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *